
Perugia · Ingredienti e attrezzi
Fare il sapone in casa con il metodo a freddo
Mi chiamo Giulia e di lavoro faccio la segretaria in una scuola media di Perugia. Qui annoto quanto peso, a che temperatura unisco gli ingredienti e cosa è venuto storto: l’acqua del rubinetto di casa segna circa 30 °f, io non ho studiato chimica e vado avanti a tabelle, calcolatori e disastri messi per iscritto.
Fare Sapone · Perugia
Giulia Ferraro
Giulia Ferraro, nata nel 1979, una segretaria di scuola media a Perugia che la sera fa il sapone in cucina e tiene il conto dei propri errori.

Ingredienti e attrezzi che uso
Non è un catalogo e non è una guida all’acquisto. Sono le cose che passano davvero dalla mia bilancia, con i grammi, l’anno in cui le ho prese e l’errore che mi hanno insegnato a non ripetere.

Come procedo, passaggio per passaggio
Le ho messe nell’ordine in cui le affronto davvero: prima i conti, poi la pentola, poi lo stampo e infine l’attesa. In mezzo ci sono i miei errori, che valgono più dei risultati riusciti.
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L’olio di oliva e il mio primo sapone molle
Da solo dà un panetto tenero che dopo due mesi si schiaccia ancora con il dito. Da quanto ho capito pesandolo, non va mai da solo.
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Olio di cocco: la saponetta che finalmente indurisce
A piccole dosi compatta il sapone e lo rende schiumoso; passata una certa soglia il nastro arriva prima che io abbia finito di versare.
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Burro di karité, la mia quota di grassi duri
Lo sciolgo a bagnomaria e poi corro: si rapprende appena si raffredda. Se aspetto troppo, ritrovo grumi che non si sciolgono più.
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Olio di girasole: economo, ma lo tengo d’occhio
Costa poco e rallenta il nastro, due cose comode. In compenso una mia saponetta ha cambiato odore dopo qualche mese, e non mi fido più.
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Soda caustica: la parte che non improvviso
Idrossido di sodio in scaglie, niente approssimazione. Ricavo i grammi da un calcolatore e da una tabella, poi peso con guanti già indossati.
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L’acqua in cui sciolgo la soda
Soda nell’acqua, mai il contrario. A Perugia il rubinetto segna circa 30 °f e non so che effetto abbia: nei dubbi uso acqua demineralizzata.
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Come scelgo le quantità senza inventarmele
Uso tabelle e calcolatori già pronti, controllo due volte i grammi di soda richiesti e poi ricopio i numeri sul quaderno prima di iniziare.
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A che temperatura unisco olio e liscivia
Uno accanto all’altra intorno ai 45 °C, non di più. Ho versato la soda a 70 °C una sola volta: la massa è partita da sé e ho buttato tutto.
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Il nastro, ovvero quando smetto di mescolare
Cerco la scia che resta in superficie per un secondo. Se mescolo oltre, arrivo in stampo prima, ma poi devo tagliare quasi subito.
Gli argomenti di questo quaderno
- Oli e grassi 4 Quello che ho imparato pesando oli in cucina: il sapone di sola oliva resta tenero per mesi, il cocco lo indurisce e mi mette fretta.
- Soda caustica e sicurezza 5 Idrossido di sodio, guanti e piano sgombro: come gestisco la parte che non lascio mai al caso, dalla pesa allo scioglimento.
- Il metodo a freddo 8 Come unisco olio e soda senza far rapprendere tutto in pentola: temperature, nastro e quei venti minuti che decidono l’esito.
- Colori e profumi 4 Argille, spezie e oli essenziali: cosa mi ha dato un colore pulito e cosa è diventato marrone nel giro di una notte.
- Stampi e taglio 4 Dal vasetto di yogurt deformato al taglio netto: quanto aspettare prima di sformare e con cosa taglio davvero.
- Stagionatura e riposo 3 Mesi sul ripiano del corridoio, non giorni: quanto aspetto prima di usare una saponetta e su cosa la appoggio nel frattempo.
- Errori e recuperi 2 I miei disastri, uno per uno: massa rappresa, olio separato, saponette molli. Con cosa ho cambiato metodo ogni volta.






