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Stagionatura e riposo
Mesi sul ripiano del corridoio, non giorni: quanto aspetto prima di usare una saponetta e su cosa la appoggio nel frattempo.
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La stagionatura è la parte più noiosa e la meno fotografata: le saponette stanno su una griglia di legno in corridoio, girate una volta ogni tanto, lontane dal forno e dalla luce diretta. Aria intorno e non sopra: se le impilo, quella sotto resta morbida e si segna con le dita.
Aspetto almeno quattro settimane, sei quando nella ricetta ci sono molti grassi morbidi. Una volta ho aperto un panetto dopo due mesi e il dito è affondato come il primo giorno: quel sapone era di sola oliva, e da allora non faccio più ricette di un solo olio. Non ho strumenti per misurare quando è pronto, solo il quaderno con le date e un po’ di pazienza.
Gli articoli di questo argomento
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La stagionatura: quante settimane aspetto
Quattro come minimo, sei quando ci sono molti grassi morbidi. So che si può accorciare, ma le mie saponette non hanno mai fretta.
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Le griglie su cui le lascio asciugare
Su una griglia di legno, in corridoio, lontano dal forno e dalla luce diretta. Serve aria intorno, non sopra: impilate restano morbide e si segnano.
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Con l’acqua dura di Perugia cosa cambia
Circa 30 °f di durezza e il calcare si sente anche sulle mani. Non ho numeri da dare, solo impressioni di lavaggi fatti e rifatti.


