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Colori e profumi
Argille, spezie e oli essenziali: cosa mi ha dato un colore pulito e cosa è diventato marrone nel giro di una notte.
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I colori li ho presi dalla dispensa prima che da qualsiasi altra parte: argilla verde, cacao amaro, curcuma, un pizzico di papavero per fare puntini. Ognuno si comporta a modo suo e quasi mai come me l’aspettavo: la curcuma mi ha lasciato una pasta arancio vivo che poi è sbiadita, il cacao ha virato al marrone scuro già dopo dodici ore.
Sui profumi la regola è semplice: peso anche quelli e li aggiungo quando la pasta non scotta più. L’odore cambia molto nelle settimane di stagionatura, quindi non giudico mai una saponetta appena sformata. Non prometto niente sulla durata e non mi avventuro in considerazioni sulla pelle: lì mi fermo.
Gli articoli di questo argomento
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Argilla verde: il primo colore che mi è riuscito
La sciolgo prima in un cucchiaio d’olio. Se la verso in polvere direttamente nella pasta, mi ritrovo una saponetta piena di puntini verdi.
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Oli essenziali: due grammi e cambia la stanza
Li peso come tutto il resto e tengo la finestra aperta. Sulla durata del profumo non prometto niente: giudico dopo sei settimane, non il primo giorno.
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Aggiungere i colori, un cucchiaino alla volta
Divido la pasta in due ciotole e ne coloro metà. Le mie sfumature non vengono mai uniformi e a un certo punto ho smesso di pretenderlo.
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A che punto aggiungo il profumo
Al nastro, con la pentola ormai tiepida. Se la pasta scotta, una parte dell’odore se ne va prima ancora di arrivare nello stampo, e lo noto subito.



